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WSA 2025-26: TEMA DEL PROGETTO
Nel 59,5% dei casi si tratta infatti, come detto, di nati in Italia; l’11,7% è nato all’estero e arrivato nel Paese prima dei 6 anni; il 17% è immigrato in età scolare (tra 6 e 10 anni); infine l’11,8% è arrivato a 11 anni o più. Interessante notare che oltre il 6% dei ragazzi/e italiani tra gli 11 e i 19 anni possiede una doppia cittadinanza e l’8,0% ha uno dei due genitori nato all’estero. Questi dati sono un punto di partenza significativo per rileggere la fotografia dell’Italia di oggi in prospettiva futura, per chiedersi cosa significhi essere italiani/e e per rendersi conto di quanto importante sia il riconoscimento della cittadinanza per costruire radici solide e quindi aperte al mondo. Questi dati interrogano profondamente chi si occupa di educazione: da un lato c’è la realtà scolastica e sociale già profondamente trasformata e dall’altro la realtà politica e culturale che fatica a tenere il passo con l’inevitabile cambiamento fatto di pluralità, intrecci, identità culturali multiple e complesse. Come contribuire alla decostruzione dei retaggi culturali che impediscono una visione più aperta e consapevole delle diversificate esperienze migratorie? Come facilitare una visione meno stereotipata delle persone migranti, più attenta alla dimensione umana di ogni storia di vita? In quali direzioni lavorare per diffondere l’idea che la migrazione è parte sostanziale della vita di tutti gli esseri umani e che contribuisce ad arricchirne la storia individuale e collettiva? Queste sono alcune delle piste che il percorso Agenda 2030 Next. Mondi meticci e diritto al presente intende esplorare con studenti, studentesse e docenti nell'anno scolastico 2025-26. |