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World Social Agenda 2019-20

 

People, società e inclusione. Perché parlare di persone?

Fondazione Fontana onlus continua anche quest’anno con la riflessione iniziata nel 2008 all’interno della cornice globale degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e proseguita ispirandosi all’Agenda globale 2030, riflessione che ha coinvolto ogni anno circa 5000 persone sui territori di Trento e Padova.

Il riferimento di pensiero sono i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), definiti nel settembre del 2015 dalle Nazioni Unite quali passaggi indispensabili per raggiungere 3 traguardi fondamentali:

► sradicare la povertà estrema,

► combattere diseguaglianze e ingiustizie,

► affrontare il problema dei cambiamenti climatici.

Declinando sul territorio i contenuti globali di una cornice istituzionale già individuata, nel quinquennio 2017-2022 Fondazione Fontana ha deciso di esplorare i significati delle “5P” scelte dalle Nazioni Unite per raggruppare tematicamente gli sforzi suggeriti dai 17 Obiettivi: Partnership/Partecipazione, Planet/Pianeta, People/Persone, Peace/Pace, Prosperity/Prosperità.

Avviata la riflessione con le scuole e con la cittadinanza proprio da una discussione sui temi della Partnership e del Pianeta, le proposte continuano concentrandosi ora sulle Persone. I percorsi dell’anno scolastico 2019/2020 si ispirano, tra gli SDG, in particolare agli obiettivi 1, 2, 3, 4, 5, 6 che ci invitano a ripensare il nostro coinvolgimento in quanto individui appartenenti a comunità trasversali, che abbiamo scelto di leggere seguendo il filo dell’inclusione, della fragilità, delle marginalità.

Riconoscersi nelle disuguaglianze attraverso l’incontro e il contatto con le differenze, gli sguardi e le prospettive è il primo passo per un cammino verso una società che non debba più pensare l’inclusione come obiettivo o come metodo, ma che si riscopra inclusiva per sua propria natura. Prendere coscienza delle nostre e altrui vulnerabilità ci permette di porci nei confronti della realtà in un’ottica diversa: siamo tutti particolari, “diversi” rispetto a una normalità data, che può essere completamente e improvvisamente rovesciata. È questione di punti di osservazione. Dobbiamo imparare a stare con noi stessi e con gli altri, anche in una condizione di “non ancora” fragili, ma di potenziale fragilità per tutti e tutte, perché siamo inter-dipendenti.


 

L'obiettivo

Quello che proponiamo è un tentativo di coraggio: non cambiare nome alle nostre vulnerabilità, ma cominciare a non sentirle come un peso, bensì come una risorsa. Le nostre particolarità diventano straordinariamente familiari quando le condividiamo e le accettiamo, e l’incontro è il solo modo che conosciamo, insostituibile, per provarci.

Le proposte educative

Le proposte per le attività si articolano in opportunità di lavoro autonomo e in incontri e laboratori accompagnati da esperti esterni e sono dedicate agli Istituti di Istruzione superiore di Trento e provincia, che potranno anche avvalersi di esperienze di Alternanza Scuola Lavoro. Il programma dettagliato è scaricabile qui.

Gli appuntamenti

Il primo appuntamento dedicato alle classi che aderiranno al progetto, e che sarà un’introduzione di suggestioni e spunti per una riflessione sulle sfumature delle vulnerabilità che caratterizzano noi e le società cui apparteniamo, è fissato per

mercoledì 16 ottobre p.v. al MUSE,

in Sala Conferenze. Relatore d’eccezione Saverio Tommasi, giornalista di Fanpage.it e autore di inchieste dallo sguardo non scontato sulle periferie – reali e virtuali - delle nostre comunità.

 

Per maggiori informazioni e adesioni (entro il 2 ottobre 2019): Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.