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2 2013: stato dellarte dellobiettivo

Il rapporto 2013 sullo stato di avanzamento degli obiettivi di sviluppo del millennio annuncia, attraverso le parole del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, che "gli obiettivi di sviluppo del millennio sono la spinta contro la povertà globale che ha avuto più successo nella storia" (Fonte: UNDP, Millenium Development Goals Report, 2013). La premessa ci prepara ai "visibili miglioramenti" nell'ambito dell'istruzione primaria, anche se in molte aree del pianeta i progressi sono lontani dall'essere sufficienti.

Il vice segretario generale per gli affari economici, Wu Hongbo, scrive, nell'introdurre il rapporto, che "ancora troppi bambini si vedono negato il loro diritto all'istruzione primaria".

Tra il 2000 e il 2011, il numero di bambini esclusi dalla scuola è stato quasi dimezzato: da 102 a 57 milioni. Tuttavia, i progressi hanno subito un considerevole rallentamento nel corso del tempo. Questo significa che, sfortunatamente, l'obiettivo di garantire a tutti i bambini e le bambine, ovunque vivano, la possibilità di terminare un ciclo completo di istruzione primaria non è raggiungibile entro il 2015.

Inoltre, i bambini e le bambine che provengono da famiglie povere hanno una probabilità di almeno tre volte superiore di non avere accesso all'istruzione rispetto ai figli e figlie di famiglie economicamente più benestanti. Tra gli svantaggiati, le bambine sono quelle che maggiormente rischiano di essere escluse dal diritto di accedere all'istruzione primaria e secondaria anche se appartenenti a famiglie ricche.

Le Nazioni Unite stanno lavorando insieme ai governi, alla società civile e ad altri attori per raggiungere il massimo degli obiettivi possibili nei diversi ambiti per consegnare ad una prossima agenda risultati positivi dai quali ripartire.

Nel 2012, il segretario generale delle Nazioni Unite ha lanciato l'iniziativa Global Education First  per fare dell'istruzione una priorità delle politiche e delle pratiche di sviluppo; l'obiettivo è di raggiungere ogni bambino e bambina e di promuovere gli esiti dell'apprendimento. Nonostante l'accesso all'istruzione abbia avuto un incremento a livello globale, si stima che siano 250 milioni i bambini e le bambine in età scolare che mancano di competenze basiche nel leggere, scrivere e contare sia frequentanti la scuola che non.

Per far fronte alla crisi dell'apprendimento, è stata istituita una Learning Metrics Task Force, coordinata dall'UNESCO e dal Centro per l'Istruzione Universale (CUE) di Brookings che sta sviluppando delle linee guida per aiutare i paesi e le organizzazioni internazionali nell'elaborazione di standard di apprendimento, misurazioni quantitative e pratiche per implementare l'apprendimento di bambini e giovani.